Il pallone frenato del Matanna - Edizioni Il Campano
18109
product-template-default,single,single-product,postid-18109,qode-quick-links-1.0,woocommerce,woocommerce-page,ajax_fade,page_not_loaded,,columns-4,qode-theme-ver-11.0,qode-theme-bridge,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
 

Il pallone frenato del Matanna

18.00

Titolo: Il pallone frenato del Matanna
Sottotitolo: Dal mare ai monti nel sogno di un imprenditore toscano
Autore: Marco Piccolino
Pagine: 218
Prezzo: 18,00 €
Rilegatura: Brossura
Data Pubblicazione:
Illustrato: si
Dimensioni: 15,5×22
ISBN: 9788865284216
Catalogo: Saggistica

Marco Piccolino è uno studioso di neuroscienze che ha insegnato per molti anni nell’Università di Ferrara e ha pubblicato, oltre a importanti
contributi scientifici nell’ambito della fisiologia visiva, anche diversi volumi di storia e cultura della scienza con alcune delle più prestigiose case editrici italiane e straniere (tra cui Bollati Boringhieri e Oxford University Press). Da alcuni anni i suoi interessi si sono diretti verso una ricostruzione puntuale e documentata di uno degli episodi più tragici di “guerra contro i civili” dell’epoca nazifascista: la strage di Sant’Anna di Stazzema. Con le Edizioni il Campano ha pubblicato, a partire dal 2014, diversi titoli su questo argomento.

Sinossi:
Nel 1910, Daniele Barsi, un tenace e geniale imprenditore di un piccolo borgo delle Apuane, realizzò, insieme a suo padre Alemanno, una “funivia aerostatica” che permetteva in pochi minuti di salire dalle prime alture di Camaiore, fino agli oltre mille metri di una cresta del Monte Matanna. La funivia, basata su un pallone guidato da un cavo metallico lungo circa 800 metri, unico esempio della storia di un sistema di trasporto di questo genere, ebbe una vita breve perché l’impianto venne distrutto pochi mesi dopo l’inaugurazione da una tempesta di vento. La storia del “Pallone frenato del Matanna viene ricostruita per la prima volta in questo libro, con straordinaria precisione, sulla base di accurate ricerche sul campo e tra archivi e biblioteche, e con ampio ricorso alla memoria orale. Rivive così un’epopea straordinaria che per un breve momento mise la Versilia al centro del mondo, e ancora oggi continua a far sognare chi ama le montagne e la storia.