La "Buona Scuola" tra continuità e cambiamento - Edizioni Il Campano
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La “Buona Scuola” tra continuità e cambiamento

17.00

Titolo: La “Buona Scuola” tra continuità e cambiamento
Autore: Tony Caronna
Pagine: 254
Prezzo: 17,00€
Rilegatura: Brossura
Data Pubblicazione: febbraio 2019
Illustrato: no
Dimensioni: 15x22cm
ISBN: 9788865284575

 

Biografia:

Tony Caronna, docente di Didattica e Legislazione dell’IRC presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, di Religione Cattolica presso il Liceo Scientifico “S. Savarino” di Partinico e direttore di coro. Dopo aver ottenuto nel 1997 il Baccalaureato in Sacra Teologia, consegue nel 2002 la Licenza in Sacra Teologia con indirizzo specialistico in Teologia Biblica e nel 2013 il Dottorato di Ricerca presso la stessa Facoltà. Nel 2014 consegue la Laurea in Didattica della Musica presso il Conservatorio di Musica “V. Bellini” di Palermo.

Altre pubblicazioni dell’autore:

– T. Caronna – E. M. D’Angelo, Il tempio senza mercanti. La morte in croce come segno di gloria, Il Campano, Pisa 2011.

– T. Caronna – E. M. D’Angelo, Il Mistero tra musica e poesia. Saggio in memoria di mons. Cataldo Naro, Il Campano, Pisa 2012.

– T. Caronna – E. M. D’Angelo, L’armonia ritrovata. Caos e cosmos musicale nella Divina Commedia, Il Campano, Pisa 2014.

– T. Caronna – E. M. D’Angelo – P. Goriziano, Dalla legislazione scolastica ad una didattica innovativa. L’IRC nei percorsi modulari interdisciplinari, Il Campano, Pisa 2014.

– T. Caronna. La Sapienza a banchetto: Il servizio come definizione dell’identità cristiana, Il Campano, Pisa 2015.

– T. Caronna. Maestro e Signore: Cristologia e soteriologia nella lavanda dei piedi, Edizioni Sant’Antonio, Moldova 2018.

Sinossi:

“La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze”

(Pauline R. Kezer)

In una società in continuo cambiamento la scuola ha il dovere di restare fedele alle sue ragioni fondamentali, ma nello stesso tempo deve saper orientare il cambiamento accompagnandone le mutevoli esigenze e finalità. Al di là di ogni criticità, il decreto sulla “buona scuola” ha il pregio di ricondurre il tema della scuola al centro del dibattito nazionale e di abbozzare l’icona di un luogo di formazione propriamente “attivo”, mostrando cognizione delle problematiche che hanno contraddistinto il nostro sistema scolastico.

Il Paese ha bisogno di cittadini istruiti, competenti, capaci, e la scuola è certamente un tassello fondamentale per lo sviluppo di una società più sana e umana. Tuttavia non bisogna perdere di vista il vero compito dei docenti come maestri di vita e insegnanti appassionati. Solo così un allievo può prendere consapevolezza della propria identità, delle proprie capacità e aspirazioni, per essere un cittadino attivo e consapevole.