Noia, entusiasmo, responsabilità
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Siamo sicuri che ammazzare il tempo sia la strategia migliore per combattere la noia? La noia è generalmente il segno che la nostra vita è finita sulle secche e che abbiamo bisogno di reinventarla.
Il termine entusiasmo (alla lettera: avere dio dentro) ha evocato per lungo tempo una situazione in cui si è passivamente abitati e manovrati da una forza estranea, in cui si è eterodiretti, in cui si è rinunciato alla propria libertà per farsi preda degli dei.
Aggiungi un appuntamento per oggi la presenza dell’entusiasmo può essere l’indizio che abbiamo preso in mano il timone della nostra vita, che siamo usciti dal porto per catturare i venti del largo, che si è compiuto il passaggio dalla vita al vivere.
L’opposto, insomma, dell’abitudine all’esser vivi. Perché entusiasmo e responsabilità vanno a braccetto. E quando si è compiuto quel passaggio, ci si rende conto che il senso non è donato dall’esterno o dall’alto a una vita che non sia vissuta. Ma è proprio il vivere la vita che produce senso.
Alberto Meschiari è ricercatore di Filosofia morale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
All’insegna della civetta di Atena ha pubblicato:
- A cosa serve la filosofia nella vita?, ETS, Pisa 2003;
- La vita è qualcosa che ci capita soltanto o che possiamo anche volere?, Tassinari, Firenze 2006;
- Sul dialogo e i suoi caratteri distintivi rispetto a ogni altra forma d’interazione verbale, Il Campano, Pisa 2008.







