Prima dell’oblio (un attimo)
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| Titolo |
Prima dell’oblio (un attimo) |
| Autore |
Ignazio De Vita |
| Pagine |
108 ppgg. |
| Prezzo |
13,50 € |
| Tipo Rilegatura |
Brossura |
| Mese e Anno Pubblicazione |
n/d |
| Illustrato |
n/d |
| Dimensioni |
n/d |
| ISBN |
9788888506593 |
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La poesia di Ignazio De Vita è sensibile, acuta di spirito, introspettiva dell’anima, intelligente di cuore. Non segue un tracciato ben determinato, quindi difficile da etichettare (sarebbe alquanto ingiusto e riduttivo).
Segue una sua strada personale, un cammino di illuminazione poetica. Certamente si sentono delle influenze lontane di Clemente Rebora (nella rivelazione del sacro, nel misurarsi con la fede); di Mario Luzi, in certi fraseggi manieristici rivolti alla speranza prettamente poetica; di Carlo Betocchi, dove ci si china sull’Uomo in senso più alto, verso la luce del mistero, tra il relativo e l’assoluto.
Si intravede anche l’influenza della poesia francese, quella più alta e tagliente di René Char, fino ad arrivare a Yves Bonnefoy: la poesia è come un dono ricevuto e offerto. Egrave; appropriato definire Ignazio De Vita il poeta archeologo, infatti la sua ricerca del linguaggio poetico scava nel profondo della storia degli archetipi dell’Uomo, (Fenici, Egizi, Greci) e nella psiche, alla ricerca di tesori lontani che ripristinano una ricchezza, un senso, alla poesia di oggi.